Ontologia della storia e nichilismo. Georg Büchner e la moderna costellazione del tragico

Barnaba Maj

Abstract


L'Illuminismo francese aveva opposto alla drammaturgia di Shakespeare la linea tradizionale del classicismo di Racine, ovvero la rielaborazione dei miti classici della tragedia greca. Manzoni scioglie il dilemma a favore di Shakespeare, dimostrando che la nuova materia tragica del dramma europeo non è il mito ma la storia. In Germania il dibattito è reso ancora più complesso dalla massiccia presenza della drammaturgia schilleriana, dalla ricerca romantica di una nuova forma di dramma, dall'estetica idealistica. Portando a compimento la linea inaugurata da Lenz, a rompere con tutto ciò è la nuova drammaturgia del rivoluzionario Georg Büchner. Essa rivela una profonda comprensione della nuova realtà ontologica della storia scaturita dalla Rivoluzione e insieme della sua sotterranea portata nichilista. Ma è in tale anticipo sui tempi che non a caso sarà riscoperta solo dall'avanguardia espressionista nell'epoca della crisi della Prima guerra mondiale.

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ISSN: 0039-2952