Le immagini di Bismarck. Dal «gigantismo celebrativo» allo scandalo delle foto

Massimo Ferrari Zumbini

Abstract


Dopo il 1870, il culto Bismarck ha costituito il Leitmotiv dell’immaginario nazionale tedesco. Nel 1914, nel Reich, vi erano cinquecento monumenti di vario tipo dedicati a Bismarck. La prima fase - fino alla fine degli anni Novanta – ha visto prevalere opere convenzionali. Dopo il 1900, si diffonde invece un monumento di tipo nuovo, le cosiddette Bismarcktürme, un blocco in granito quadrato o conico con un urna gigantesca – da illuminare in alcune occasioni – in alto. Questi riti e queste strutture – che dovevano alludere a pire funerarie germaniche – non avevano nulla in comune con il gusto sfarzoso e neobarocco tanto caro a Wilhelm II. L’evoluzione dei monumenti a Bismarck era quindi incanalata, sia nello stile che nei contenuti semantici, in una direzione metastorica, neopagana e neoprimitiva che determinava un confronto anche aspro all’interno della destra e tra destra e governo. Guardando il quadro generale, in che modo questo confronto ha contribuito a definire la nazione negli anni a venire?


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ISSN: 0039-2952