Tra arte e industria. La ricezione del cinema tedesco nella critica italiana alla fine degli anni Venti

Simone Costagli

Abstract


Il saggio prende in considerazione le prime fasi della ricezione italiana del cinema weimariano che si sviluppa alla fine degli anni Venti. Analizza le prospettive che hanno permesso ai critici italiani di individuare precocemente nel cinema tedesco un’importante fonte di ispirazione sia artistica che industriale per il cinema italiano che, al momento, stava quasi scomparendo. Alessandro Blasetti, Libero Solaroli, Eugenio Giovannetti e molti altri hanno, infatti, sviluppato una visione coerente del cinema tedesco sottolineando il valore artistico dei suoi registi (tra gli altri Fritz Lang, Friedrich Murnau e Georg Wilhelm Pabst) e i loro sforzi per produrre un cinema che potesse competere con Hollywood sia a livello industriale che artistico. Oltre a individuare l’influenza del cinema tedesco su quello italiano negli anni Trenta e Quaranta, l’indagine mette in evidenza l’importanza di questo ambito di ricerca per lo studio della relazione tra cultura fascista e modernità.

 

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ISSN: 0039-2952