«Theodiscae dictamina». La voce e il canone nell’Alto Medioevo germanico

Marco Battaglia

Abstract


L’epoca che intercorre tra la crisi dell’Impero Romano alla cosiddetta Rinascenza carolingia, è stata a lungo interpretata come il periodo di massimo degrado della cultura europea (i ‘secoli bui’, secondo l’Umanesimo italiano). Questa interpretazione, giustificabile quanto riduttiva, non percepiva o negava che la crisi della cultura classica (soprattutto nella sua forma scritta) era il risultato di un lento ma epocale processo di trasformazione di nuove energie propulsive e istanze economiche, politiche e sociali. Tale trasformazione interessò da vicino anche la sfera religiosa e quella culturale, unificandone certi ambiti specifici e introducendo le premesse per l’egemonia secolare della prima sulla seconda.




 

ISSN: 0039-2952