I verbi con particella: svedese e danese a contrasto

Luca Panieri

Abstract


Le lingue germaniche usano particelle in forma di prefissi o di morfemi liberi, come modificatori semantici. In questo articolo si approfondisce la situazione delle lingue scandinave, confrontando principalmente lo svedese e il danese, per far luce sia sulla posizione assunta da tali lingue nello loro insieme, all’interno del panorama linguistico germanico, sia sulle loro reciproche differenze. Nei limiti dell’intento descrittivo del contributo vengono trattati i principali aspetti dell’interazione tra il verbo e i suoi modificatori, focalizzando sulla situazione dello svedese e del danese. Si analizzano e descrivono contrastivamente i maggiori fenomeni morfosintattici, prosodici, semantici, lessicali e derivazionali connessi ai verbi con particella, evidenziando analogie e differenze tra svedese e danese. Per migliorare la comprensione dei fenomeni osservati e porli in un contesto più ampio, l’approccio contrastivo è integrato da considerazioni di natura storico-comparativa.   

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ISSN: 0039-2952