Emilio Teza traduttore di Goethe. Una riscoperta delle versioni teziane dal tedesco

Stefano Apostolo

Abstract


Emilio Teza (1831-1912) fu un letterato poliedrico oggi pressoché dimenticato: docente di Letterature comparate, classicista, linguista, poeta in grado di parlare numerosi idiomi, traduttore apprezzato anche nel mondo accademico d’oltralpe, è noto soprattutto per essere stato amico e collega di Carducci a Bologna. In lui istillò la passione per la letteratura tedesca, che lo portò alla realizzazione delle versioni dai tedeschi delle Rime nuove e delle Odi barbare. Le versioni goethiane di Teza, qui presentate e confrontate per la prima volta con gli originali, comparvero quasi sempre in tirature estremamente ridotte, destinate ad amici fidati. Solo in parte vennero poi pubblicate. Ciò denota la natura schiva di un autore la cui produzione risulta però essere enorme: alla Marciana di Venezia sono infatti custoditi ulteriori inediti dal tedesco e un ricco epistolario con personalità di spicco del mondo germanico, materiale che conferma il ruolo di mediatore culturale di Teza e offre al contempo interessanti spunti di ricerca per la Germanistica italiana.


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ISSN: 0039-2952