«Nessun limite eccetto il cielo». Cervantes nell’opera di Heinrich Heine

Isabella Ferron

Abstract


Il saggio analizza il ruolo che Cervantes ha avuto nell’opera di Heinrich Heine e in particolare l’aspetto della follia. La poetica di Heine fu ispirata dal Don Chisciotte, e ciò si manifesta soprattutto nella Einleitung da lui scritta per una traduzione tedesca del romanzo del 1837, e nei Reisebilder (1830-1831). Nel primo di questi scritti, Heine parla della grandezza dell’opera di Cervantes concentrandosi sul ruolo della follia come umana possibilità di affrontare e comprendere il mondo. Nei Reisebilder, all’interno della parte dedicata al suo viaggio in Italia e alla visita alla città di Lucca (Die Stadt Lukka e Die Bäder von Lukka), Heine usa la follia per analizzare e interpretare il mondo che lo circonda. Come per Cervantes, anche per lui la follia si rivela un modo alternativo al razionale, atto a percepire il mondo esterno e a permettere all’individuo il compiersi del proprio destino.


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ISSN: 0039-2952