Il 'Don Chisciotte' di Thomas Mann

Roberto Zapperi

Abstract


Il 30 gennaio del 1933 Hitler sale al potere e, due mesi dopo, il trionfo elettore dei nazionalsocialisti induce Thomas Mann a non tornare in Germania stabilendosi a Küsnacht in territorio elvetico. Nel maggio dell’anno dopo, su consiglio del suo editore statunitense, si reca in America. Il lungo viaggio in nave e, soprattutto, la lettura del Don Chisciotte che lo accompagnò, finirà al centro di Meerfahrt mit Don Quijote, testo che chiuderà il volume Leiden und Größe der Meister. Neue Aufsätze (1935).
Il presente contributo prende in esame alcune delle riflessioni di Thomas Mann raccolte in quel saggio. In particolare, si mette in luce come lo scrittore tedesco sembri indugiare su quegli episodi che più di altri potevano parlare della sua condizione. È il caso dell’incontro tra Sancio Panza e il morisco Ricote, costretto a fuggire in seguito all’editto di espulsione di Filippo III proprio in Germania e a mescolarsi a dei pellegrini in cammino verso i luoghi santi della Spagna per tornare a recuperare i propri averi. Partendo da questo episodio, l’analisi intende evidenziare analogie e differenze tra la Spagna di Cervantes e la Germania di Mann di inizio anni Trenta.


Full Text

PDF


 

ISSN: 0039-2952