Caduta dell’epos e rinascita della tragedia: Paul Ernst e il 'Nibelungenlied'

Matteo Zupancic

Abstract


A partire da una fase di riscoperta iniziale, segnata dal paragone con l’epica greca e dal tentativo di  presentarlo come epos identitario/nazionale del popolo tedesco, il Nibelungenlied fu sottoposto a numerose quanto celebri rielaborazioni drammatiche. All’apice di un simile processo e alle soglie del definitivo assestamento del poema all’interno dell’orizzonte culturale della propaganda nazionalsocialista, il drammaturgo Paul Ernst si riavvicinò ad esso constatando, in un sodalizio teorico con György Lukács, la fine dell’epos e la necessità di affrontare la materia nibelungica sul piano di un recupero delle forme della tragedia classica greca. Attraverso un’analisi della produzione saggistica dell’autore e del materiale preparatorio per il dramma Brunhild (1909), il presente articolo propone un inquadramento dell’operazione di Ernst non solo come un ulteriore tassello nella ricezione del Nibelungenlied, ma anche come uno straordinario ‘case study’ per alcuni degli aspetti più cruciali della literarische Moderne: la riflessione sul linguaggio, la funzione del mito, il tramonto dell’epica e il peso dell’eredità nietzscheana.


Full Text

PDF


 

ISSN: 0039-2952