Versi francesi nel 'Krull' di Thomas Mann: da Béranger a Hugo

Valerio Magrelli

Abstract


Come in molte altre sue opere, dalle più giovanili fino a quelle della piena maturità, Thomas Mann inserì, o forse volle nascondere, alcuni passi in versi anche all’interno del romanzo Felix Krull. Si tratta, com’è ben noto, di un testo particolarmente significativo, in quanto l’autore vi lavorò per quasi quarant'anni, prima di pubblicarlo (ancora incompiuto) nel 1954, vale a dire un anno prima della sua morte. Non per niente, la critica ha parlato di una contaminazione fra prosa e poesia, di una vera e propria latenza metrica – fenomeni in parte ignorati nella traduzione italiana del 1954, finora l’unica relativa alla versione definitiva. Il saggio di Magrelli analizza le pagine in questione, riconducendole ad una più generale scelta stilistica, e proponendo al contempo una possibile resa in italiano del ricco materiale metrico, materiale caratterizzata da una miscidanza linguistica tipica di un eroe, appunto Krull, che non a caso padroneggia tedesco e francese, inglese e italiano.


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ISSN: 0039-2952