Memoria, identità, e finzione letteraria. Alcune riflessioni su 'Sieben Sprünge vom Rand der Welt' di Ulrike Draesner

Dora Rusciano

Abstract


A partire romanzo Sieben Sprünge vom Rand der Welt di Ulrike Draesner, il testo propone una riflessione sulle diverse modalità di interpretare il ruolo della finzione letteraria nella costruzione di una memoria condivisa di eventi storici. Dopo una presentazione delle teorie sulla memoria dei coniugi Assmann e del concetto di postmemory proposto da Marianne Hirsch, che offrono importanti spunti teorici sull’argomento, si analizza il modo specifico in cui Draesner concepisce il legame tra narrazione e storia. Viene mostrato come, attraverso un particolare uso del linguaggio e del medium della rete, l’autrice provi a dare un forte impulso al ruolo attivo dei lettori nella costruzione della memoria di eventi passati. Viene messo in evidenza come questo implichi una diversa interpretazione della relazione tra memoria, identità e narrazione, fondata sulla negazione di identità culturali stabili e la concezione del ruolo dell’autore come custode di molteplicità e dinamismo culturale.

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ISSN: 0039-2952