Cesare Cases e le edizioni italiane del 'Faust'. Letteratura, politica e mercato dal Risorgimento a oggi

Michele Sisto

Abstract


Cesare Cases è stato il principale mediatore del Faust di Goethe in Italia nella seconda metà del novecento: oltre ad avergli dedicato numerosi saggi, sua è l’introduzione all’edizione Einaudi del 1965, sua la puntuale revisione della traduzione di Fortini apparsa nei Meridiani (1970) e suo il commento – purtroppo interrotto e rimasto inedito – alla traduzione di Andrea Casalegno pubblicata da Garzanti (1989). Per inquadrare il suo ruolo in questi progetti editoriali il presente studio ripercorre anche le vicende delle principali edizioni precedenti, da quelle di Giovanni Silvestri (1835) e Felice Le Monnier (1866) delle traduzioni di Giovita Scalvini e Andrea Maffei al presente, mostrando come l’intrecciarsi della logica specifica della letteratura con quelle del mercato e della politica abbia contribuito non solo a produrre diverse interpretazioni del capolavoro goethiano, ma a mutarne progressivamente la posizione e il valore simbolico all’interno della cultura italiana.


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ISSN: 0039-2952