La «Soldaten-Zeitung». Una palestra per 'L’uomo senza qualità'

Massimo Libardi, Fernando Orlandi

Abstract


Gli anni della Prima guerra mondiale e soprattutto il periodo bolzanino in cui Robert Musil assunse la direzione della Soldaten-Zeitung costituiscono un periodo di importanza fondamentale nello sviluppo spirituale dello scrittore e nella formazione della sua opera principale, L’uomo senza qualità. Periodo e sviluppo finora sostanzialmente negletti dalla germanistica.
L’arrivo dello scrittore alla direzione della Soldaten-Zeitung coincide con il periodo in cui il locale comando militare coltiva progetti politici di rifondazione dell’Impero, minacciato non solo dalla guerra, ma dalla mancanza di senso dello Stato, dall’assenza di uno Stato forte e centralizzato, minacciato dagli irredentismi nazionali.
Gli autori affrontano la questione cruciale: quella della condivisione di questo progetto politico da parte di Robert Musil. Sostengono che la condivisione nella gestione della Soldaten-Zeitung è piena. E che si ritrova negli articoli dello scrittore sul senso dello Stato, ovvero della sua mancanza e dell’inesistenza di una cultura austriaca. Temi questi che con altre chiavi stilistiche ritornano e sono sviluppati nell’Uomo senza qualità.

 

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ISSN: 0039-2952