«Jargon ist alles». Kafka e la lingua jiddisch

Mauro Nervi

Abstract


Nel febbraio 1912 Kafka tenne presso il municipio ebraico di Praga una breve conferenza introduttiva a una serata di poesia jiddisch recitata da Jitzchak Löwy. Nel corso del suo intervento, Kafka riassume quelle che sono a suo giudizio le caratteristiche salienti di una lingua che attrae e respinge il suo pubblico di ebrei assimilati, proponendo un atteggiamento di ascolto che sia soprattutto emozionale e connotativo più che intellettuale e denotativo, in modo da superare la paura istintiva che ogni tipo di Jargon suscitava negli ambienti ebraici di recente assimilazione. Il contesto storico e culturale della conferenza viene presentato e analizzato, anche in rapporto alle tematiche kafkiane presenti nell’opera narrativa e nei diari.


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ISSN: 0039-2952