La Capanna musicale delle zucche: un caso di fortuna e ricezione musicale della riforma metrica di Martin Opitz

Mauro Masiero

Abstract


Con la pubblicazione del Buch von der deutschen Poeterey (1624), Martin Opitz si pone come riformatore della metrica tedesca. Abbandonate le velleità di creare una metrica quantitativa di stampo classico, Opitz rivolge l’attenzione all’accentazione naturale delle parole tedesche per la creazione di versi giambici o trocaici. La Versreform mette in atto ben presto le sue potenzialità musicali: nel 1631 a Königsberg fiorisce un gruppo di poeti e musicisti che la recepisce e la fa propria con entusiasmo: si tratta della Musikalische Kürbishütte, sorta intorno all’organista Heinrich Albert e ai poeti Simon Dach e Robert Roberthin. Da questa fucina escono centinaia di Lieder, di cui circa 180 intonati da Albert e raccolti in otto volumi. Nel presente articolo ne viene preso in esame un esemplare particolarmente significativo per quel che riguarda il rapporto tra poesia e musica.


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ISSN: 0039-2952