'...AUCH KEINERLEI'. Inserti freudiani in un testo celaniano

Rosalba Maletta

Abstract


Celan scrive ...AUCH KEINERLEI il 7 maggio 1967 durante un ricovero nel reparto psichiatrico di Jean Delay, pioniere della psicofarmacologia nonché umanista di vaglia. Costruita intorno a Jenseits des Lustprinzips di Freud la poesia chiude sul lessema francese ‘Camaïeu’. Combinati secondo montaggi e cesure strofiche peculiari dell’ultima stagione celaniana, i prelievi dal testo di Freud compongono un paesaggio di parole che tratteggia lo stato mentale di chi, dinanzi al bianco su bianco dell’eccidio della propria gente, intaglia versi nella lingua della madre. L’idioletto, che Celan imprime nella Germania bundesrepubblicana, mantiene la sua peculiarità di incistamento grazie alla polisemia di ‘Camaïeu’, significante vettore analizzato alla luce del Neutre di Barthes come quel terzo in grado di mettere fuori gioco «l’arroganza della lingua». La mancata lettura della dieresi (Camaïeu) da parte di alcuni critici assume valenza interpretativa per la ricezione del corpus celaniano. Il tréma del francese produce iato, raccoglie negli interstizi del linguaggio la presenza pneumatica di un popolo cancellato dall’arroganza assimilativa degli Umlaute.


Full Text

PDF


 

ISSN: 0039-2952