L’utopico ritorno a Sion come problema messianico. Le antinomie di Gershom Scholem alla luce di alcune critiche di Jacob Taubes

Stefania Ragaù

Abstract


Il contributo espone alcune riflessioni sulla storia del sionismo attraverso due note figure del pensiero ebraico novecentesco, Gershom Scholem e Jacob Taubes, il cui contrasto sembra ben esemplificare una divisione tutt’ora presente nel mondo ebraico. Promuovendo il «ritorno a Sion» degli ebrei nella diaspora, il sionismo sembra aver posto un problema messianico all’ebraismo, emerso a partire dall’età dell’emancipazione e definitosi a fine Ottocento. Recuperando l’idea illuministica di progresso la dottrina sionista secolarizzò infatti l’idea di Messia al fine di coniare un nuovo concetto politico, quello per l’appunto del «ritorno a Sion», generando così un cortocircuito tra le due nozioni. Attraverso l'analisi del pensiero antinomico di Scholem alla luce di alcune critiche di Taubes, il contributo mira a far emergere alcuni elementi problematici di questo discorso, attorno alla cui risoluzione si articolarono le disgiunzioni scholemiane analizzate.


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ISSN: 0039-2952