«Aber die Liebe». Blasfemia e oscenità nelle liriche giovanili di Richard Dehmel

Stefano Franchini

Abstract


L’articolo presenta Aber die Liebe, la raccolta poetica più celebre di Richard Dehmel, pubblicata nel 1893, e in particolare il ciclo lirico intitolato Die Verwandlungen der Venus. Servendosi tra l’altro di materiali d’archivio inediti, la disamina esplora il contesto biografico, storico e teologico nel quale il volume è stato concepito e tenta di ricostruire i due processi penali (Monaco 1893-94 e Berlino 1898-1900), in occasione dei quali alcuni suoi versi provocatori sono stati denunciati per oscenità e blasfemia. L’analisi mostra l’importanza della sessualità nella vita e nell’opera di Dehmel, per il quale l’amore non era soltanto un soggetto letterario, ma una fonte viva d’ispirazione e il fondamento teorico del «naturalismo idealistico», la sua personale versione del modernismo.


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ISSN: 0039-2952