Sulle tracce di forme e contenuti dell’assenza nell’opera di Hölderlin

Niketa Stefa

Abstract


Oggetto del presente studio è l’analisi linguistica e poetologica dell’assenza sia a livello contenutistico sia a livello espressivo nel rispetto dello sviluppo delle varie fasi di produzione dell’opera di Hölderlin. L’analisi passa dal rapporto armonico tra presenza e assenza del nominato nella produzione francofortese alla doppia negazione della realtà sia nella sua processualità sia nella sua esistenza oggettiva alla fine del periodo di Homburg. Dopo il 1800 il contenuto dell’assenza diventa sempre più astratto e dis-individualizzato, mentre l’espressione dell’assenza dimostra una progressiva rinuncia alla referenza diretta attraverso una frammentazione ritmica, sintattica, semantica e segnica del testo, la quale coinvolge l’interpretazione nello stesso processo creativo. Per chiarire meglio tale espressione dell’assenza viene analizzato l’inno Alla fonte del Danubio (Am Quell der Donau). Le ultime poesie di Tubinga invece sono caratterizzate dall’assenza del designato, dalla materia poetica fuggente al di là delle vicende temporali e della situazione fisica, e nello stesso tempo dalla pienezza ritmica, metrica e grammaticale come forma di un’armonia universale perenne.


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ISSN: 0039-2952