Il Crepuscolo degli dei di Marcellus Emants: allegorie della ragione e inconvenienti dell’adulterio

Fulvio Ferrari

Abstract


A Marcellus Emants (1848-1923), scrittore naturalista olandese, si deve il tentativo di creare una moderna epica mitologico-filosofica, a carattere dichiaratamente allegorico. Dopo un primo esperimento di rielaborazione del patrimonio leggendario ebraico e cristiano (Lilith 1879), Emants ha composto il suo Godenschemering (Il crepuscolo degli dèi 1883) basandosi soprattutto sulla traduzione in tedesco di Karl Simrock dell’ Edda poetica e dell’Edda di Snorri Sturluson, e sulla rielaborazione dei miti nordici operata dallo scrittore tedesco Felix Dahn. In Godenschemering i miti dell'antico Nord vengono usati come mezzo per illustrare l'eterna lotta della ragione per affermarsi contro oscurantismo e pregiudizi. Il materiale mitologico utilizzato, tuttavia, oppone una evidente resistenza a questo processo di radicale risemantizzazione e, d'altro canto, la morale e il senso comune della borghesia ottocentesca si insinuano nella trama del narrare determinandone sia lo sviluppo sia il contenuto ideologico.

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ISSN: 0039-2952