Il concetto di recitabilità e la sua applicazione nella traduzione teatrale

Roberto Menin

Abstract


La traduzione teatrale è da tempo al centro del dibattito teorico, polarizzato tra dimensione letteraria e spettacolare. La proficua duplicità del testo teatrale che condivide una poetica votata – sia pur non in modo esclusivo – alla lettura e la realizzazione di uno spettacolo multimediale sembra dividere gli esperti. Di fatto però, le traduzioni che vengono utilizzate oggi in scena mostrano marcature dialogiche (e quindi linguistiche) particolari, caratterizzate dalla deissi e da altre specificità linguistiche. Analizzando alcuni saggi e contributi sul linguaggio a teatro si tenta una ricognizione delle più diffuse ricorrenze strutturali e formali che guidano oggi la traduzione per la scena.

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ISSN: 0039-2952